Perché non puoi accontentare sempre tutti: la storia del vecchio, l’asino e il bambino.
Abbiamo sempre tanta voglia di dimostrare agli altri che abbiamo compreso, capito, sappiamo fare, e non ci teniamo ad essere giudicati male. Tutto questo non è un grande peso quando siamo nell’età del gioco. Non ci interessa molto l’opinione altrui se non quella di coloro con cui abbiamo stretto un legame di affetto naturale. Tutto è molto semplice in questa fase in cui ci basta un po’ di affetto e divertimento, sperando che ci venga dato. L’insicurezza che però ci travolge quando il nostro “Io” vuole emergere come identità propria e far sentire una nuova voce, ci può condurre in una prigione di apparenza che ci può trascinare fino alla tarda età adulta. I nostri movimenti sono comandati dalla paura di non essere o dalla voglia di essere accettati, portandoci a vivere con poca spontaneità e la paura del giudizio. Questo sentire è un passaggio essenziale della vita che vuole darci un nuovo messaggio molto positivo: sei parte del mondo! Un mondo più grande di quello che ti ha circondato nei primi anni della tua vita, e lo sarai fino all’ultimo respiro. Più entrerai nel vivo della vita e più dovrai fare i conti con la superficialità e la negatività delle opinioni altrui che altro non sono che lo specchio del loro cuore ancora immaturo. Passo dopo passo se lo vuoi potrai liberarti da questa ossessione inutile.
Guarda il video di Luca Mazzucchelli, psicologo e psicoterapeuta.
se ti fa piacere lascia il tuo commento
Francesco Christian Bevilacqua



