Come un’onda

 

Si frantuma con tutta la sua forza, 

il vento la spinge e lei non si sforza.

Schiuma bianca le illumina il volto, 

che presto scompare col sole del tramonto.

 

Prende la rincorsa agitata,

e sulla roccia si scaglia abbandonata.

È una mamma che ha perso il suo bambino.

Urla e chiede aiuto. Ma è troppo tardi per vedere il suo faccino.

 

Straziante è il suo dolore, 

e disarmata, rimprovera il suo Creatore.

Come schiuma bianca illumina il volto dell’onda,

solo lacrime ricoprono il viso della Donna.

 

Chiede venia, implora pietà, 

ma il forte vento non la lascerà.

Sbatte furiosa contro la roccia, 

aspetta il suo giorno con l’amaro in bocca.

 

“Neanche il suo pianto ho potuto ascoltare”,

la sua vita è finita prima che potesse iniziare.

La Donna guarda l’acqua per un momento.

Ora è il Mare a fare lamento. 

 

Piange con lei per tutti i figli del mondo,

nascondendo segreti nell’abisso profondo. 

Lei comprende… chiede scusa e accetta il suo dolore, 

raccoglie e stringe tra le dita i resti del suo cuore.

Un accenno di sorriso riesce a mostrare, 

sa che il tramonto non tarderà ad arrivare.

 

Serena Orrù

 

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